In questo articolo tratterò nello specifico la resistenza fisica.
Il movimento si basa su quattro aree: resistenza, forza, flessibilità e composizione corporea.
Conoscere il proprio livello in ciascuno di questi parametri consente di approcciarsi all’attività fisica in maniera sana e senza correre rischi per la salute e di fissare un programma adeguato alle proprie caratteristiche fisiche, contenente obiettivi potenzialmente raggiungibili.
Dal punto di vista sportivo, la resistenza è la capacità di svolgere un’attività fisica in modo efficace e per tempo prolungato. Quindi la resistenza consiste nell’opporsi e vincere la fatica per esercizi di media e lunga durata.
Abbiamo due tipi di esistenza :
RESISTENZA GENERALE, che è la capacità di sopportare uno sforzo prolungato indipendentemente dal tipo di attività fisica svolta; RESISTENZA SPECIFICA, che è la capacità di sopportare uno sforzo prolungato di una specifica natura (ad esempio quello richiesto da una determinata disciplina sportiva).
Per valutare la propria resistenza è consigliabile fare una camminata di 1,6 chilometri. Prima e dopo la camminata è importante misurare e annotare il numero delle proprie pulsazioni o dalla carotide o dal polso. Una volta percepite le pulsazioni, si conta il numero di battiti in dieci secondi. Questo numero moltiplicato per sei fornisce il totale dei battiti al minuto.
L’allenamento aerobico migliora il sistema cardiorespiratorio, mantiene la salute del cuore e mantiene in funzione il metabolismo energetico. L’allenamento di resistenza ha dei benefici cardiovascolari, ma la sua funzione principale è il guadagno di massa ed efficienza muscolare.
La resistenza inoltre è determinata soprattutto dalla capacità dei sistemi cardiovascolare, respiratorio e circolatorio e dalla qualità delle contrazioni specifiche per un dato movimento. Non devono inoltre essere ignorati gli aspetti psicologici nel lavorare per aumentare la resistenza.
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